Emergenza
Come Primo Soccorso si intende il soccorso in emergenza, effettuato sul luogo dell’incidente; deve essere immediato,preciso ed efficace, spesso viene prestato con mezzi di fortuna, ma è finalizzato a porre l’infortunato nelle migliori condizioni possibili, per essere poi visitato e trasportato in ospedale.
Colpo di sole
E un incidente che può avvenire dopo una lunga esposizione al sole, spesso a capo scoperto. La sintomatologia è molteplice: innalzamento della temperatura, mal di testa, tachicardia, spesso convulsioni, nausea e allucinazioni. L’intervento è volto ad abbassare la temperatura corporea con panni bagnati, mai troppo rapidamente onde evitare un collasso. Eseguire controllo respiratorio e circolatorio. Ventilare il paziente, mettere ghiaccio sulla testa e sulla nuca. Non somministrare farmaci.
Colpo di calore
Avviene spesso in ambienti eccessivamente caldi e umidi, in assenza di opportunità ventilazione; la perdita di coscienza è graduale, come un malore crescente, con conseguente abbassamento della pressione e tachicardia. E presente una cospicua sudorazione e la sintomatologia è simile al colpo di sole, manca il forte innalzamento della temperatura corporea. Non provocare un raffreddamento troppo repentino con ghiaccio o acqua fredda. Non far assumere bevande o farmaci. Spostare il bagnante in un luogo fresco. Avvolgere il soggetto in un asciugamano bagnato e ventilare il viso. Controllare l’attività respiratoria.
Annegamento
Questo incidente è il più frequente in ambiente acquatico, avviene per sommersione e conseguente asfissia, con inondazione polmonare; il pericolante si rende conto di annegare si dibatte in acqua per respirare, dopo alcuni minuti viene colto appunto, da asfissia e affonda. Molto spesso riesce a chiamare soccorso o almeno richiamare l’attenzione. Nell’annegamento avviene prima il blocco respiratorio, con conseguente arresto circolatorio; anche questo è un caso di ” codice rosso ” ed occorre l’immediato trasporto in ospedale. In attesa di soccorso effettuare respirazione artificiale ed eventuale massaggio cardiaco.
La Rianimazione
In caso di insufficienza respiratoria e/o arresto cardiaco, vanno iniziate le manovre di rianimazione volte a verificare che le vie aeree non siano ostruite e per controllare le funzioni respiratorie e circolatorie. La vittima deve essere adagiata per terra, la si scuote e la si chiama a voce alta, le si iperestende il capo per tenere libere le vie aeree superiori, si ispeziona il cavo orale e lo si libere da eventuali corpi estranei, quindi si verifica la respirazione guardando il torace e ponendo la guancia presso le vie aeree esterne; se non respira si attiva subito la chiamata telefonica di emergenza e, in attesa di intervento, si effettuano 2 insufflazioni di aria (bocca a bocca) chiudendo il naso con pollice ed indice e rilasciando per l’espirazione. Si verifica, quindi, la circolazione ponendo indice e medio nello scavo laterale del collo della vittima, dal lato dell’operatore, a fianco del pomo di Adamo in polso carotideo; se si verifica la mancanza di circolazione, sullo sterno in corrispondenza della linea intermammillare si effettuano 30 compressioni cardiache esterne stando estremamente attenti a tenere le braccia tese, le mani sovrapposte con le dita sollevate dal torace, facendo scendere il torace di 4-5-cm ritmicamente circa 100 volte al minuto.