Come diventarlo

La Sezione SALVAMENTO della FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO, è autorizzata dai Ministeri competenti a formare e abilitare il personale addetto alla Sicurezza nella balneazione.

I brevetti conseguiti a fine corso abilitano al servizio di sorveglianza balneare in mare (MIP), acque interne (IP) e piscine (P) in Italia, nella C.E.E. ed in tutti gli stati aderenti alla International Life Saving Federation (I.L.S.)
Un ottimo nuotatore che desideri acquisire il brevetto di Assistente Bagnanti (questa denominazione è specifica della FIN), dovrà prendere contatto con il Fiduciario competente per territorio o con il Comitato FIN SALVAMENTO della propria regione o presso questo sito web.

Requisiti e documentazione

  • Età compresa fra i 16 ed i 65 anni al momento della presentazione della domanda.
  • Completato ciclo scuola dell’obbligo.
  • Domanda di partecipazione (prestampato da richiedere al Fiduciario competente per territorio) compilata in ogni sua parte, comprensiva di autorizzazione trattamento dati personali ( legge sulla privacy ) ed autocertificazione: di non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno; di non aver riportato, salvo riabilitazione, squalifiche od inibizioni sportive complessivamente non superiori ad un anno, da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, dal C.O.N.I. o di organismi internazionali riconosciuti ( vedi art. 25 dello Statuto Federale, punto 2, comma b e c ).
  • Certificato medico di stato di buona salute con la dicitura: “idoneo al servizio di Assistente Bagnanti” ed attestante visus 8/10 per occhio con correzione di lenti.
  • La partecipazione al corso prevede il superamento di una prova pratica di ammissione tesa ad accertare il possesso dell’adeguata acquaticità e abilità natatoria.

Se dichiarato idoneo, presenterà la seguente documentazione:

  • Ricevute di pagamento delle quote previste
  • Certificato medico (con visus 8/10 per occhio)
  • In caso di cittadino non italiano, copia del documento dal quale si rileva che è in regola con le norme in materia di permesso di soggiorno.

I corsi prevedono l’acquisizione di conoscenze dei protocolli di Primo Soccorso, della legislazione pertinente, notizie di anatomia e fisiologia (in particolare della respirazione e della circolazione), nozioni meteo, di salvaguardia dell’ambiente, organizzazione della Protezione Civile (con particolare riferimento alla struttura locale), sul trattamento delle acque, ecc. In acqua si dovranno padroneggiare le tecniche di nuoto individuale, di avvicinamento, di presa e di trasporto del pericolante, di liberazione, ecc.
A conclusione del corso, di fronte a Commissione, il candidato dovrà dimostrare le competenze acquisite sia nelle tecniche di salvataggio in acqua, che nelle manovre di rianimazione a secco e anche per gli altri argomenti oggetto del corso.
Le tipologie previste per il brevetto sono tre:

  • Utilizzabile solo per il servizio in piscina e parchi acquatici, contraddistinto dalla sigla “P”.
  • Più completo del precedente, consente di svolgere il servizio anche in specchi d’acqua “interna”: laghi, bacini naturali e artificiali, fiume ecc., contraddistinto dalla sigla “IP”. Prevede il superamento di una prova di voga.
  • Contraddistinto dalla sigla “MIP”, il brevetto più completo, abilita al servizio anche in ambito marino (oltre quanto previsto dai precedenti, esso può essere conseguito sostenendo le stesse prove del brevetto IP, ma alla presenza di un ufficiale della Capitaneria di Porto.

Il brevetto rilasciato dalla FIN è a tutti gli effetti un diploma professionale che permette di lavorare nelle piscine e negli stabilimenti su laghi, fiumi, mari i quali, per aprire al pubblico, debbono obbligatoriamente predisporre un adeguato servizio di sorveglianza in acqua; sorveglianza che deve essere, per legge, affidata ai possessori del Brevetto di Assistente Bagnanti.
Il brevetto di Assistente Bagnanti della FIN, ha validità biennale, e quindi ogni due anni si dovrà rinnovare presso il proprio Fiduciario o Comitato Regionale di appartenenza.
Il Fiduciario, all’atto del rinnovo potrà richiedere, la partecipazione a un breve aggiornamento tecnico sulle procedure di rianimazione ed una semplice prova pratica di nuoto.
Ricordiamo che l’Assistente Bagnanti, deve sempre farsi trovare pronto all’emergenza e che è buona norma si tenga in allenamento durante tutto l’arco dell’anno.

I Comandi militari e gli iscritti ad Istituti scolastici ed Università, su espressa richiesta dei comandi o delle direzioni didattiche, inoltrata ai Comitati Regionali di appartenenza ed alla FIN Sezione Salvamento “Area Didattica”, godono di particolari condizioni di favore.

Chi è

L’Assistente Bagnanti è l’addetto alla sicurezza di chi frequenta piscine e stabilimenti balneari marini o lacuali. Il suo compito specifico e principale è quindi quello di preservare e soccorrere la vita umana in acqua e nei pressi.

Quali funzioni specifiche ha

Le sue funzioni specifiche sono:

  • Regolare le attività di balneazione vegliando sul comportamento degli utenti;
  • Applicare e far rispettare le ordinanze della Capitaneria o il regolamento della piscina o del parco acquatico;
  • Verificare periodicamente la chimica delle acque nelle piscine e le condizioni igieniche dell’ambiente;
  • Prevenire gli incidenti in acqua con una sorveglianza attenta ed intelligente ;
  • Far fronte agli incidenti quando avvenuti, mettendo in atto quelle tecniche di salvataggio e primo soccorso acquisite nel corso di formazione.

Le competenze acquisite nel corso di preparazione gli consentono inoltre di intervenire in modo adeguato per praticare il primo soccorso, anche in caso di asfissia e arresto cardiaco. (BLS)

Il suo lavoro, anomalo, richiede disponibilità per trattare con il pubblico, capacità di rimanere vigile anche quando, per fortuna (ma anche alla sua azione preventiva) “non succede nulla”, ma anche di evidenziare tutta la sua determinazione e competenza nelle situazioni di emergenza.

  • Ha la gravosa responsabilità della sicurezza dei bagnanti:ne risponde in prima persona sia sotto l’aspetto civile che penale;
  • Ha il dovere di mantenere al meglio la forma fisica e l’abilità tecnica con costanti allenamenti e periodici corsi di aggiornamento tecnico.

E’ una figura spesso sottovalutata: ai più infatti sembra non far nulla tutto il giorno, ma la sua utilità e professionalità si evidenziano a tutti nell’emergenza!

Anche la ruota di scorta il più del tempo “non serve a nulla”, ma guai allorché, dovendo far fronte ad una foratura , la trovassimo inefficiente.

In realtà, aldilà delle ovvie capacità di far fronte ad un salvataggio, è sull’abilità di prevenire che si distingue un buon A. B.: convincere con l’esempio e l’autorevolezza, con simpatia e disponibilità a rispettare accorgimenti utili alla sicurezza ed evitare comportamenti potenzialmente pericolosi!